OPTIMA: COSTI ENERGETICI DELL'ARIA COMPRESSA


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I COSTI ENERGETICI DELL'ARIA COMPRESSA

 
IMPIEGARE ARIA COMPRESSA E RISPARMIARE ENERGIA PER UN AMBIENTE MIGLIORE

Effetto serra, buco dell'ozono surriscaldamento del pianeta: sono anni che si discute dell'ambiente e della sua tutela anche attraverso un razionale utilizzo delle risorse. Le imprese che producono aria compressa in modo efficiente e la utilizzano razionalmente, possono non solo ridurre i loro costi di esercizio risparmiando energia, ma anche contribuire così alla conservazione dell'ambiente. Anche gli enti pubblici hanno iniziato una attiva campagna di sensibilizzazione nei confronti degli utilizzatori finali. In quest'ambito Mattei, come produttore di compressori d'aria, ha sviluppato una ricerca volta al miglioramento dell'efficienza dei propri compressori per un miglior risparmio energetico.

IMPATTO AMBIENTALE

La riduzione dei consumi energrtici è in grado di provocare una diminuzione dell'impatto ambientale con benefici rilevanti e in linea con le politiche nazionali di riduzione delle emissioni di CO2.
I risparmi energetici, infatti, permettono di ridurre il consumo di combustione e la produzione di inquinanti.


COSTI DELL' ENERGIA

L'uso dell'aria compressa è molto diffuso e addirittura essenziale in svariati settori industriali, grazie alla gestione, semplicità e sicurezza di produzione. Per contro, l'utilizzo di aria compressa comporta costi energetici importanti, pari al 10% del consumo industriale di energia elettrica. Nonostante questo, in molti impianti di produzione di aria compressa l'efficenza energetica può raggiungere livelli anche molto bassi, con un conseguente aumento dei costi di gestione. Inoltre, ricerche condotte nell'industria a livello europeo hanno rilevato che il tasso medio di utilizzo dei compressori è pari al 70% della loro capacità. Questo significa che, se gli impianti fossero adeguatamente dimensionati, si potrebbero raggiungere risparmi energetici superiori al 30%.

L'EFFICIENZA  ENERGETICA

L'efficienza energetica e il costo dell'aria compressa dipendono, in parte, dall'efficienza dei compressori impiegati nei processi produttivi e dalla loro configurazione ottimale, in parte da altri fattori chiave:
  - Qualità dell'impianto di raffreddamento
  - Recupero calore disperso
  - Riduzione perdite d'aria
  - Qualità della manutenzione

Risparmi
Energetici
(TWh/year)
Riduzione
emissioni CO2
(Mtons/year)
Riduzione delle pertite 12,8 5,2
Progettazione ottimale 3,6 1,5
Recupero calore disperso 3,2 1,3
Sistemi di controllo della velocità 3,0 1,2
Altri interventi 7,8 3,2

CONOSCERE I PROPRI BISOGNI

E' molto importante perciò conoscere con precisione il fabbisogno di aria compressa e cercare, tra le varie alternative, quella che nel tempo di ammortamento stabilito e in base alle altre variabili assicura il minor consumo energetico.
La misura del consumo di aria e di energia è essenziale nel determinare se variazioni nelle pratiche di manutenzione o investimenti in apparecchiature siano convenienti. Non esiste il miglior compressore in assoluto ma la migliore combinazione tra il compressore e il principio di utilizzo.

Profili tipici di consumo

1. Profilo di utilizzo:

è rappresentato da un'applicazione con consumi costanti d'aria per 5 giorni alla settimana per otto ore al giorno. La portata massima di aria compressa richiesta resta intorno al 90% del totale.

2. Profilo di utilizzo:

è rappresentato da un'unità funzionante 16 ore al giorno per 5 giorni alla settimana senza alcun consumo di notte. Il consumo d'aria varia a colpi con un range di utilizzo tra il 70% e il 100%.

3. Profilo di utilizzo:

è rappresentato da un'unità funzionante 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con un consumo più blando  di notte e più importante di giorno con una variabilità tra il 70% e il 100%.


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